Maggio 17, 2022

Covid, il punto in Toscana – Toscana

Ma decessi proseguono con numeri consistenti, altri 31 morti

(ANSA) – FIRENZE, 28 GEN – I guariti con tampone negativo –
ma non è detto che lo siano dai postumi del Covid) – superano
nelle 24 ore il numero dei nuovi positivi in Toscana – 15.785
guarigioni dal virus, negativizzati, contro 10.528 nuovi casi –
mentre i decessi nel solito giorno sono stati 31, altro triste
picco di morti che porta la pandemia alla dimensione di una
strage giornaliera negli ospedali della regione (32 furono le
vittime della strage ferroviaria di Viareggio e anche nel
naufragio della Costa Concordia). Calano i ricoverati, ora sono
1.456, 22 le persone in meno nei reparti Covid, saldo tra nuovi
ingressi e dimissioni su cui pesano, appunto, i decessi. Sempre
consistente è il numero dei pazienti più gravi, 116 quelli in
terapia intensiva. Il peso del Covid sulla popolazione toscana
si alleggerisce comunque di 5.266 persone positive rimaste
finora in isolamento a casa, dove si sono curate in attesa di
negativizzarsi, tuttavia ne restano altre 166.026 in queste
condizioni. Proprio riguardo al post Covid, l’ospedale Le Scotte
di Siena ha reso noto di aver effettuato il primo trapianto di
polmone (entrambi gli organi) su un paziente che ha necessitato
per sei mesi della circolazione extracorporea di ossigeno. Aveva
una fibrosi polmonare irreversibile causata dal Covid e si
tratta del primo caso in Italia e di uno dei primi al mondo di
questo trapianto. “Il paziente è stato dimesso in questi giorni
e indirizzato ad un centro di riabilitazione – spiega il
professor Luca Luzzi – Si tratta del terzo in Italia trapiantato
per fibrosi post Covid ma è il primo a ricevere il trapianto
dopo un tempo così lungo di circolazione extracorporea e tra i
pochissimi nel mondo”. Il paziente è un sacerdote missionario
che aveva contratto il Covid in Africa, aveva sviluppato
un’insufficienza respiratoria per cui, rimpatriato, era stato
ricoverato nel reparto di rianimazione di Careggi, dove a causa
del peggioramento progressivo delle condizioni cliniche, era
stata necessaria ossigenazione extracorporea col team Ecmo. Dopo
cinque mesi il quadro è peggiorato per cui è stato deciso di
procedere col trapianto con il centro di riferimento regionale
delle Scotte di Siena. (ANSA).
   

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