Gennaio 29, 2022

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Giove, prosciuga il conto corrente dell’amica disabile. Denunciata dai carabinieri donna di 73 anni – Corriere dell’Umbria

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Giove, prosciuga il conto corrente dell'amica disabile. Denunciata dai carabinieri donna di 73 anni – Corriere dell'Umbria

A Giove i militari del locale comando stazione dei carabinieri, a conclusione di accertamenti mirati, hanno deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica di Terni per il reato di circonvenzione di persona incapace una donna 73enne, vedova e pensionata. I militari dell’Arma, a seguito della presentazione di una denuncia da parte della cugina di un’anziana affetta da grave disabilità, hanno accertato che la 73enne approfittando della sua amicizia con la donna e del suo stato di debolezza, si era impossessata, mediante continui prelievi in contanti eseguiti nel corso degli anni, di una importante somma di denaro appartenente alla vittima.

Si parla di diverse decine di migliaia di euro. I carabinieri, su disposizione dell’autorità giudiziaria ed insieme ai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Terni, hanno quindi dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo sul conto corrente della donna denunciata al fine di consentire alla vittima di rientrare in possesso della somma sottratta. Una cifra che era stata depositata in diversi conti correnti bancari. Si tratta dei risparmi di una vita, soldi che l’anziana, una 65enne del posto, aveva messo da parte per anni grazie anche all’aiuto dei suoi familiari. Un patrimonio che è stato azzerato quasi del tutto. Sempre i carabinieri, ma a Terni, hanno denunciato a piede libero tre campani che avevano truffato una donna marocchina di 25 anni.

Con un annuncio su internet le avevano proposto una falsa polizza assicurativa per la sua auto e poi, una volta ricevuti i soldi previsti dal finto contratto, erano spariti con il maltolto. Ma la giovane aveva chiesto aiuto ai carabinieri che avevano subito iniziato a indagare sul caso. E così i militari dell’Arma sono riusciti a individuarli i tre uomini e a ricostruire tutti i dettagli della truffa di cui ora dovranno rispondere di fronte all’autorità giudiziaria.