Maggio 17, 2022

in calo l’incidenza settimanale. L’Rt medio è sotto la soglia epidemica – Corriere dell’Umbria

Diminuisce l’incidenza settimanale Covid a livello nazionale, così come l’occupazione nelle aree mediche ed intensive. Sono due dei dati che emergono dalla Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità sulla pandemia. Come si legge nel monitoraggio dell’Iss, viene osservata “una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 1823 ogni 100.000 abitanti (21/01/2022 -27/01/2021) vs 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 5 gennaio 2022 – 18 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,86 – 1,18), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,96 (0,94-0,99) al 18/01/2022 vs Rt=1,01 (0,99-1,02) all’11/01/2022. Si sottolinea però che diverse Regioni/PPAA hanno segnalato ritardi nell’inserimento dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati”.

 

 

Stabile, invece, il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: sono 652.401, contro i 658.168 della settimana precedente. “La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 15% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (45% vs 44%), evidenzia ancora il monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità sul Covid 19.

 

 

Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, sono in calo in tutto il Paese. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 16,7% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 27 gennaio) contro 17,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 20 gennaio) – scrive l’Iss – Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 30,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 27 gennaio) contro 31,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 20 gennaio)”. Infine, l’Iss rileva come siano quattro le Regioni classificate a rischio alto, di cui tre a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati. Nove Regioni risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, tre sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Otto Regioni sono classificate a rischio basso, quindici riportano almeno una singola allerta di resilienza, mentre quattro ne riportano molteplici.

 

 

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