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trattativa da chiudere entro tre mesi – Corriere dell’Umbria

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trattativa da chiudere entro tre mesi – Corriere dell'Umbria

Alessandro Antonini

15 gennaio 2022

La Regione vince il suo braccio di ferro e Amco Prelios, il gruppo di investimento che è subentrato nel fondo, si impegna a finanziare con sette milioni il piano di rilancio del complesso immobiliare mai completato. E’ l’esito dell’assemblea dei quotisti di ieri, che ha decretato un rinvio di 90 giorni -la richiesta di Regione gestore, Bnp Paribas, era di sei mesi rispetto alla scadenza del 31 dicembre scorso – per trovare un accordo con l’istituto finanziario tedesco, Aareal bank, detentore del 40%. Quest’ultimo a metà dicembre ha fatto sapere di non voler accettare i contenuti del piano. Amco nei giorni scorsi ha lanciato ai teutonici una proposta accollarsi la loro parte. Si aggirerebbe tra i due e i tre milioni di euro.

E’ l’unica strada per scongiurare la liquidazione. Amco e Aareal, stando a quanto risulta, avrebbero concordato che in tre mesi la trattativa verrà conclusa. L’orizzonte temporale è stato messo nero su bianco. Le sollecitazioni di Palazzo Donini e della stessa governatrice Donatella Tesei ad accelerare hanno sortito gli effetti desiderati. Ma c’è ancora una curva da affrontare: Bnp dovrà ratificare con il voto del cda la proroga della gestione.

Il rilancio del quartiere abbandonato, frutto di un fondo immobiliare chiuso fatto di immobili e soci pubblici e mai decollato, prevede il completamento della casa della salute e degli immobili annessi con nuovi cantieri. E poi la vendita a blocchi di alcuni asset: i parcheggi, che sarebbero già stati opzionati dal un gruppo romano specializzato e gli uffici. Inoltre è stato emanato a dicembre il bando di Umbria digitale – partecipata regionale – che cerca 2.000 metri quadrati di sede da acquistare (tetto massimo 3,5 milioni) per trasferire 180 dipendenti. Ci sarà una gara pubblica, vincerà il migliore offerente, ma per il complesso di Monteluce si profila un’ottima occasione per riempire un altro tassello. E ancora: in passato si era parlato di un possibile ampliamento della clinica Porta Sole. Resta tra le possibilità. Nel risanamento è previsto il pagamento dei 3 milioni di debiti con le imprese costruttrici. Sullo sfondo restano i 200 appartamenti da completare che, una volta terminati gli interventi sulla parte sanitaria e direzionale, potranno essere valorizzati sul mercato anche dallo stesso fondo Amco. Alle cui spalle c’è il Mef: la garanzia delle garanzie.