Agosto 7, 2022

A Perugia centri di ricarica al posto delle edicole dismesse  – Corriere dell’Umbria

Riconvertire le edicole dismesse sia per contrastare il degrado che per utilizzare il loro potenziale strategico. E’ lo scopo di Edicoola Perugia, la proposta progettuale nata da una ricerca coordinata dal professor Paolo Belardi, del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, redatta insieme agli ingegneri Simone Bori e Matteo Scoccia con la collaborazione degli studenti Gioacchino Fontana e Alessandro Moriconi. La ricerca è autofinanziata e si inserisce nel lavoro sperimentale portato avanti dal gruppo di studiosi sotto lo slogan “Extrasmall: piccolo è bello, a volte è meraviglioso”. 

 

Professor Belardi, quali sono i contenuti del progetto Edicoola Perugia?
Si tratta della trasformazione delle edicole dismesse in punti di ricarica elettrica degli autoveicoli attrezzati con spazi minimi dedicati allo svolgimento di attività lavorative e/o ricreative. Un vero e proprio punto di riferimento urbano che, evocando il tema dell’architettura pop-up, è rivolto prevalentemente a un pubblico giovane e consapevole della necessità di adottare uno stile di vita sostenibile. 
Come saranno sostituite le strutture esistenti?
Assemblando container riadattati e sormontati da una pensilina equipaggiata con pannelli fotovoltaici per garantire l’autonomia energetica. Un’architettura temporanea, ovviamente di pari ingombro dimensionale.
Ogni struttura sarà una realtà a sé?
La declinazione architettonica è sempre diversa, perché dipende caso per caso dalle specificità locali dell’edicola preesistente.

 

Un esempio: via dei Filosofi?
Abbiamo pensato a una duplice risposta. Il primo container è pensato come luogo dell’attesa, dove il conducente dell’auto elettrica in ricarica, oltre a vigilare la propria autovettura, possa trascorrere utilmente il tempo anche grazie alla possibilità di connettersi alla rete internet. Mentre il secondo container è pensato come luogo dello scambio, dove il conducente dell’autovettura elettrica in ricarica (ma non solo) possa approfittare della sosta per ritirare le proprie consegne da un distributore Amazon.
In altre città italiane esistono già iniziative simili?
Sì, Penso al progetto Maggiordomi di quartiere, promosso dal Comune di Genova, e al progetto Mole24.it, promosso dal Comune di Torino. Qualcosa del genere è stato fatto anche a Perugia: mi riferisco in particolare alla Edicola 518, situata ai piedi della scalinata di Sant’Ercolano, ma si tratta di iniziative autonome ed episodiche. 
Il vostro gruppo di ricerca ha lavorato in precedenza su altri progetti analoghi?
Sì, è stato redatto il progetto Arti(s)iti, risultato vincitore del concorso Eco-luoghi bandito dal mistero dell’Ambiente, che prevedeva la rigenerazione delle sei cabine per la trasformazione dell’energia elettrica tutt’ora presenti nel centro storico di Perugia, ma in via di auspicabile dismissione, attraverso il loro riuso mediante lo svuotamento e l’inserimento di moduli prefabbricati in legno pensati come laboratori per giovani artisti e/o per designer.

 

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