Agosto 7, 2022

“La situazione sta peggiorando” – Corriere dell’Umbria

La situazione si sta deteriorando“. Parola di Vladimir Putin, nella conferenza stampa tenuta al termine del vertice con il suo amico e omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko, e in cui Putin ha esortato il presidente ucraino Zelenskj a negoziare con i separatisti del Donbass, sostenuti da Mosca. “Tutto ciò che Kiev deve fare è sedersi al tavolo dei negoziati con i rappresentanti del Donbass e concordare misure politiche, militari ed economiche per porre fine al conflitto”, ha detto Putin, perché “purtroppo in questo momento assistiamo a un deterioramento della situazione”. Più specificamente, Putin ha ripetutamente sottolineato che è necessario che l’Ucraina applichi gli accordi di Minsk del 2014, che prevedono il cessate il fuoco e un regime di autonomia politica per le auto-proclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk. 

 

 

Secondo Putin “in Ucraina c’è una massiccia violazione dei diritti umani” contro i cittadini russofoni, e “a livello legislativo, la discriminazione nei confronti dei russofoni si sta consolidando”, tanto che negli ultimi anni la Russia ha rilasciato diverse centinaia di migliaia di passaporti a residenti negli stati separatisti. Intanto gli Stati Uniti, nonostante gli annunci di Mosca relativi a un progressivo, seppur lento, ritiro di truppe lungo il confine con l’Ucraina, affermano di non aver visto alcuna prova di un ritiro da parte delle forze russe e che anzi, la Russia avrebbe al momento dispiegato “tra 169 e 190mila uomini rispetto a circa 100mila presenti alla fine di gennaio. E, notizia dell’ultim’ora, i media russi riportano che una forte esplosione sarebbe avvenuta a Donetsk.

 

 

Intanto il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi potrebbe far visita al presidente russo Vladimir Putin a Mosca già la prossima settimana. Lo afferma l’agenzia russa Tass che cita fonti diplomatiche.

 

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