Agosto 7, 2022

Sileri: “Spostiamo le mascherine dalla faccia alla tasca. Italia mai come Shanghai”

Nel mese di maggio si arriverà all’eliminazione completa delle mascherine: parola di Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervenuto questa mattina – sabato 23 aprile – a Rtl 102.5. La decisione definitiva verrà presa la prossima settimana e sarà “guidata da numeri”, ma il sottosegretario crede che sia arrivato il momento “per eliminarle al chiuso in alcune circostanze, unitamente un periodo di transizione dove bisognerà tenerle in alcune occasioni”.

 

 

Sileri specifica anche quali saranno queste occasioni: “in viaggi e in luoghi dove c’è maggiore rischio per persone, come ospedali e Rsa, ma progressivamente nel mese di maggio si arriverà all’eliminazione completa delle mascherine. Direi che la mascherina non la abbandoniamo, ma la spostiamo dalla faccia alla tasca, unitamentesapevoli che laddove ci sia maggiore circolazione del virus possiamo ancora rimetterla – prosegue Sileri – Se mi chiedete se a giugno e luglio saremo senza mascherina, io sono unitamentevinto al cento per cento. Forse nelle prime settimane di maggio in alcune circostanze sarà utile tenerle. Scuola? Vedo più gli uffici, unitamente unitamentetatti più stretti tra adulti che bambini”. E sulla capienza al 100% al chiuso: “unitamente la circolazione attuale direi unitamente la mascherina, rimuovendo la distanza di sicurezza. E progressivamente abbandonerei anche l’uso della mascherina”.

 

 

Per quanto riguarda la quarta dose di di vacca, invece, Sileri spiega che andrebbe unitamentevocazione richiamo “come succede unitamente tutti gli altri virus. Se circola in maniera così sostenuta, sappiamo che sarà questo ceppo o magari una variante. L’immunità non è eterna. Questo richiamo non è altro che un personal trainer del sistema immunitario, soprattutto per le persone più fragili”. La pillola anti Covid è invece “una scelta ponderata, che dimostra come andiamo a trasformare una pandemia in forma endemica – sottolinea Sileri – Non dobbiamo essere ossessionati dal virus, stiamo andando verso una forma di gestibilità. Italia come a Shanghai? Non potrebbe mai succedere, una politica covid zero è impossibile”.

 

 

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