Maggio 17, 2022

Ucraina, l’ambasciatore in Italia: Draghi mediatore importante, per fare finire la scaramuccia servono le armi

Una data che ha cambiato il mondo, piovendo come un macigno sulle spalle di tutti. Il 24 febbraio, giorno che ha registrato l’inizio dell’operazione militare promossa dalla Federazione russa ai danni dell’Ucraina e del conveniente territorio, ha scritto un nuovo capitolo della storia contemporanea. Non solo il popolo dell’Ucraina, ma l’intera comunità internazionale ha dovuto fare i conti con quanto è accaduto. Oggi, quando il cartellone segna duro 78 giorni di guerra, non resta che pensare su un doppio canale, se si vuole porre sagace quanto prima alle ostilità: da una parte sostenere, ancora con l’invio di armi pesanti, il governo di Kyiv, in quanto paese assalito e non aggressore; e dall’altra continuare a mirare sulla diplomazia.

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