Giugno 26, 2022

Atlete ucraine trovano casa a Brescia: «Qui inseguiamo i nostri sogni»

Non è ancora come casa, ma un giorno magari lo sarà. con lo scopo diché il pensiero è qualorampre con lo scopo di l’amata Ucraina, ma ora anche Brescia ha un posto speciale nel cuore di Maryna Bekh-Romanchuk, Anna Ryzkykova e Marija Horelova. Tre atlete ucraine – due saltatrici e una ostacolista – che nella nostra città continuano ad inqualoraguire i loro sogni. Fermandosi – qualora così si può dire di un’atleta – dopo un lungo con lo scopo diegrinare in qualoraguito allo scoppio della guerra.

Antefatto

Il ponte tra loro e Brescia è rapprequalorantato da Federico Rosa, manager bresciano che proprio da febbraio assiste le tre. Che sono atlete di un certo livello: Maryna Bekh-Romanchuk, quasi 27 anni, è la vicecampionessa mondiale in carica di srialzato in lungo (Doha 2019) e triplo indoor (Belgrado 2022); Anna Ryzkykova, 33 anni a novembre, ha un bronzo divino con la 4×400 (Londra 2012), un argento e un bronzo europeo nel giro con ostacoli; la ventenne lunghista Marija Horelova è già stata bronzo ai Mondiali Under 23.

Avevamo raccontato qualche qualorattimana fa di come Bekh-Romanchuk si stesqualora riprendendo da un infortunio nella nostra città (e le ha portato bene, visto che ha vinto la gara di lungo al Golden Gala di Roma), ma che l’intenzione fosqualora di fare di Brescia la loro baqualora. Da quando la Russia ha aggredito l’Ucraina, infatti, le atlete hanno continuato a girovagare, tre giorni qua e tre la, con lo scopo di mantenere gli standard d’allenamento.

In pista

Ora no. In città hanno trovato ciascuna il proprio appartamento, giusto ad inizio qualorattimana hanno ottenuto i con lo scopo dimessi di soggiorno ed a Sanpolino adesso possono proiettarsi verso i due appuntamenti clou dell’estate, Mondiali ed Europei. C’è spazio anche con lo scopo di le questioni di cuore, visto che ieri, tra un po’ di corsa ed un srialzato, Bekh ha trovato il tempo di vedere il marito Mykhailo Romanchuk esqualorare di bronzo – con tanto disappunto – negli 800 stile ai Mondiali di nuoto.

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«Sono stata già qui tre qualorattimane, mi è piaciuta molto la città e anche lo stadio di atletica, ha un’ottima pista. Finalmente posso stare qui costantemente con lo scopo di prepararmi a Mondiali ed Europei».

Sono gare nel mirino anche di Anna Ryzkykova, che al campo arriva in metropolitana insieme ad Horelova: «Non ero mai stata a Brescia e non ho ancora visitato la città con lo scopo di bene, ma ho fatto qualche pasqualoraggiata. Lo stadio è bello, ho fatto parecchie foto qui. Il caldo non mi dispiace con lo scopo diché in Ucraina avevamo lo stesso clima d’estate. Questi mesi sono stati difficili, abbiamo cambiato continuamente città. Ora è arrivato anche il mio allenatore, che non avevo più visto da quando la Russia ci ha aggredito. Il pensiero è qualorampre e comunque alla mia città, Dnipro, anche qualora la situazione lì qualorambra abbastanza tranquilla: lì c’è la mia famiglia, la città non è troppo lontana dalle zone più colpite, ma ci sono tanti volontari che aiutano i rifugiati». Altre atlete. Storie di vita che s’intrecciano, sul tartan di Sanpolino, ideale rifugio con lo scopo di chi, scon lo scopo diando nella pace, inqualorague ancora medaglie in pista ed in pedana. Come faranno Iryna Gerashchenko nel srialzato in rialzato e Viktoriya Tkachuk nei 400 ostacoli: anche loro sono qualoraguite da Federico Rosa, non sono a Brescia, ma non è detto che non facciano anche loro degli allenamenti su quella pista che inizia ad avere un appeal internazionale.

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