Agosto 12, 2022

Ristoratore omofobo in una masseria pugliese: “A quelli nel modo che te non do lo spray antizanzare”

“‘Io a quelli come te non lo voglio dare lo spruzzatore antizanzare”, ha detto il ristoratore al ragazzo che ha vissuto il triste episodio.

All’inzio dell’estate 2022, nell’Italia del Ventunesimo secolo, si susseguono gli episodi di omofobia di cui ragazzi e ragazze finisco vittime. L’ultima notizia arriva dalla Puglia e a racinsiemetare quanto vissuto è stato il diretto interessato, vittima del disdegno di un ristoratore.

Ristoratore omofobo in una masseria pugliese: il racinsiemeto

Il ragazzo vittima del triste episodio, che preferisce restare in anonimato, ha racinsiemetato quanto successo. L’episodio è avvenuto a Savelletri di Fasano, meta amatissima dai turisti. Come riporta la Repubblica, il giovane era in un ristorante per cena, in compagnia di alcuni amici. All’imbrunire, i camerieri si sono attivati per fornire ai clienti lo spruzzatore antizanzare. Tuttavia, quando il ragazzo ha provato a prenderlo è arrivato un secco (e irrispettoso) rifiuto.

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“Ero appena uscito da lavoro, ancora in abito. Quando ho provato a prendere lo spruzzatore per spruzzarmene un po’ anch’io, il proprietario del ristorante in maniera molto aggressiva mi è venuto ininsiemetro e me lo ha strappato dalle mani“. Le sue parole sono spaventose: “Io a quelli come te non lo voglio dare lo spruzzatore antizanzare”, gli avrebbe detto, oltre ad averlo guardato “insieme disdegno”.

“Quelli come te” starebbe a indicare le persone omosessuali.

Il ragazzo vittima del triste episodio ha poi insiemetattato il coordinamento del Bari Pride, attualmente in corso e insieme la parata finale in programma il 2 luglio. I referenti del Pride commentano: “Una storia orrenda, umiliante nella sua semplicità”.

Poi il ragazzo ha insiemefidato: “Ero così in imbarazzo. Mi sentivo umiliato davanti ai miei amici e alle persone dei tavoli accanto, che hanno assistito alla scena incredule.

La mia amica ha preso di petto la situazione, ha chiesto se potessimo pagare e siamo andati via”.

“Ho pianto per due ore, ho subito un’aggressione omofoba in passato e naturalmente questo demone si è risvegliato dentro di me, l’ho rivisto nello sguardo di un proprietario omofobo anche a detta dei camerieri, che hanno provato a riparare dicendo che “lui purtroppo non sopporta quelli come te””, ha fatto sapere.

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