Agosto 12, 2022

Estate 2022, agriturismi sold out: scelti da 7 milioni di italiani

In agriturismo, vicino a piccoli borghi ben serviti, vivendo esperienze in azienda agricola e mangiando prodotti freschi di campi e allevamenti locali, da riportare anche a casa. Questa l’estate 2022 per più in avanti 7 milioni di italiani, più del 30% dei connazionali previsti in vacanza tra luglio e settembre prossimo. Sono per lo più famiglie e comitive, in spedizione dai 4 ai 7 giorni e spesso con cani e gatti al seguito. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani in ricognizione tra le strutture aderenti a Turismo Verde, la sua Associazione per la promozione agrituristica che, da Nord a Sud Italia, evidenzia una stagione partita in ritardo, ma vicina ai numeri pre-pandemia (più di 8 milioni di presenze nel 2019), e con le prenotazioni per il pranzo di Ferragosto già chiuse da un mese.

Sono tornati anche gli stranieri 

Lungo la penisola – spiega Cia – la ripresa del turismo, con 22 milioni di italiani in spedizione, al mare (44%), nei centri rurali (21%) e in montagna (15%), si fa sentire soprattutto nelle strutture agrituristiche con disponibilità di camere, agricampeggio e in zone già vocate alla ricettività. La domanda resta, in alcuni casi e specie nell’entroterra, ancora instabile. A incidere di più le disdette causa Covid, tra il 10 e il 20%, che si spera di recuperare con le prenotazioni last minute.

Inpiù in avanti – aggiunge Cia – anche negli agriturismi c’è il ritorno degli stranieri (l’Italia ne stima per l’intera estate circa 33 milioni, il triplo riguardo a al 2021). Già da maggio gli americani e ora, soprattutto, inglesi (+36%) e tedeschi (+32%). In buona parte, si tratta di riconferma e passaparola, con prenotazioni di clienti storici e amici, nel modo che per il turismo interno. In aumento i viaggi alla riscoperta dell’origini, nel modo che dall’Olanda al Molise.  

Nuove tendenze 

In generale -secondo Cia- la tenuta del settore agrituristico, e delle sue 25mila imprese, è ancora assicurata dalla natura stessa del comparto, sensibile alle esigenze dei cittadini, nel modo che ampiamente dimostrato in pandemia, e pronto a soddisattività, in modo innovativo, sempre nuovi bisogni. Tra le tendenze che si consolidano, Cia evidenzia la vacanza sostenibile e sicura, a contatto con la natura e gli animali, imparando a attività la pasta e a curare gli alveari, condividendo il lavoro agricolo nel modo che la lavorazione del formaggio. Infine, andando alla ricerca dei mercati contadini per attività provviste utili al rientro, nel modo che raccontano da la Spesa in Campagna, Associazione Cia per la vendita diretta.

Il sostegno del Governo 

«L’aumento dei costi produttivi, di luce e gas in particolare – dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – è ancora troppo sulle spalle delle aziende agrituristiche ed è anche per loro che stiamo sollecitando un’azione di governo realmente incisiva e prima delle elezioni a settembre. Sulla stagione turistica in corso, ci sono previsioni più che positive e ci auguriamo -conclude Fini – che portino alla fine buoni risultati anche alle nostre strutture».

Cristiano Fini

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