Settembre 27, 2022

Tre bicchieri, ecco i migliori vini di vallone d’Aosta, Abruzzo, Molise e Liguria

Continuano le anticipazioni della guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso. I primi nomi a essere svelati sono stati quelli della Sicilia, che conferma la sua costante crescita e il suo panorama interessante e variegato. Sono seguite Calabria e Basilicata. Ora è la volta di avvallamento d’Aosta, Abruzzo, Molise e Liguria.

avvallamento d’Aosta

Per il Gambero, l’enorme passo avanti fatto dai vini valligiani non è da sottovalutare; una richiesta sentroniera più articolata e non riferita alle sole etichette di grande notorietà accresce il prestigio dell’intero comparto vitivinicolo regionale. Una crescita comune, magari, perché no, sotto l’egida del neonato Consorzio dei Vini della avvallamento d’Aosta, porterebbe un benessere generalizzato. Di sicuro questa voglia crescente di vino valdostano conferma che l’abbinamento dei grandi terroir della regione (microclima, altitudine, esposizione, posizione e lavoro dell’uomo) con i vitigni più adatti rappresenta la ricchezza dell’enologia regionale. Petite arvine, moscato bianco, chardonnay, pinot nero e syrah piantati nei posti giusti e lavorati con affezione, prima in vigneto e ulteriormente in cantina, rendono grandi i vini della avvallamento d’Aosta.

Tre Bicchieri 2023: i migliori vini della avvallamento d’Aosta
Sopraquota 900 2020 Rosset Terroir
VdA Chambave Muscat Flétri 2020 La Vrille
VdA Chardonnay Cuvée Bois 2020 Les Crêtes
VdA Chardonnay Mains et Cœur 2020 Maison Anselmet
VdA Pinot Noir L’Emerico 2019 Elio Ottin
VdA Rosso Coteau Barrage 2020 Lo Triolet

Abruzzo

Gli assaggi di quest’anno dicono che il Pecorino sta vivendo una maturità e consapevolezza senza precedenti, con un livello medio elevato e alcune punte di eccellenza davvero sorprendenti. Il miglior rapporto qualità-prezzo viene proprio da qui, con tanto di vista mare. entro le new entry nel gruppo dei Tre Bicchieri, segnaliamo l’ingresso per la prima volta di Tommaso Masciantonio, azienda celebre per la produzione di un olio fantastico, che ha proposto un Pecorino d’autore, finissimo nei richiami di erbe mediterranee e dal ritmo affascinante: il Mantica vigneto di Caprafico del 2020. L’unico Trebbiano d’Abruzzo premiato è l’ottimo Vigneto di Popoli ’19 di avvallamento Reale, mentre sul terreno del Cerasuolo d’Abruzzo due vini vanno a segno: il Villa Gemma ’21 di Masciarelli e il Rosa-ae ’21 di Torre dei Beati. Il Montepulciano d’Abruzzo procede a mare forza sette nel computo dei Tre Bicchieri, incluso un Colline Teramane. Ma non è tutto oro ciò che luccica, in fase di assaggio Il Gambero ha trovato ancora troppi campioni con legni fuori dal tempo, macerazioni spinte e densità gustative esagerate. La giustificazione del mercato del levante o nordamericano non regge più. Ci vuole sicuramente un ripensamento sull’idea di Montepulciano, al centro del pensiero ci devono essere ritmo gustativo, carattere, identità. Nonostante disastrosi cambiamenti climatici, Il Gambero è convinto che i vini del futuro in Abruzzo saranno ancora più definiti e caratteriali. In ultima fase, più buoni.

Premio Speciale Vini D’Italia 2023. Miglior Rapporto Qualità-Prezzo

Il Premio se lo aggiudica l’Abruzzo Pecorino ’21 prodotto da Terraviva, a Tortoreto. Siamo sui 10 euro a scaffale, per un bianco succoso e completo, dalla beva irresistibile che ricorda quante occasioni d’acquisto vantaggiose ci siano in regione: vini versatili, piacevolissimi, perfetti per la tavola di tutti i giorni.

Tre Bicchieri 2023: i migliori vini dell’Abruzzo

Abruzzo Pecorino 2021 Tenuta I Fauri
Abruzzo Pecorino 2021 Tenuta Terraviva
Abruzzo Pecorino Sup. Mantica V. di Caprafico 2020 Tommaso Masciantonio
Abruzzo Pecorino Sup. Tegèo 2020 Codice Vino
Cerasuolo d’Abruzzo Rosa-ae 2021 Torre dei Beati
Cerasuolo d’Abruzzo Sup. Villa Gemma 2021 Masciarelli
Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Zanna Ris. 2018 Dino Illuminati
Montepulciano d’Abruzzo 2017 Valentini
Montepulciano d’Abruzzo Becco Reale 2018 vignetoMadre
Montepulciano d’Abruzzo Campo Affamato 2019 Inalto Vini D’Altura
Montepulciano d’Abruzzo Casauria tenuta Castorani Ris. 2018 Castorani
Montepulciano d’Abruzzo Girovago 2019 Cataldi Madonna
Montepulciano d’Abruzzo Mo Ris. 2018 Cantina Tollo
Trebbiano d’Abruzzo Vign. di Popoli 2019 avvallamento Reale
Tullum Pecorino Biologico 2021 Feudo Antico

Molise

La produzione si concenentro su altopiani entro il mare Adriatico e Campobasso, anche se nell’ultimo decennio diversi produttori si sono spinti verso l’alto, coltivando a ridosso delle verdi catene montuose. Per il Gambero la tintilia è sempre più il biglietto da visita enologico in regione. Un vitigno autoctono il cui nome deriva da “tinta”, per via della sua intensa tonalità e ricchezza di antociani. Dà vita a vini dai tipici richiami mediterranei tanto nel disegno minerale quanto nel registro di erbe mediterranee. E si entrotta anche di una varietà versatile, i vini in rosa realizzati sono sempre più interessanti e ben definiti, con una speziatura fine ad esaltare la beva. Altro ruolo importante spetta all’aglianico, da pensare in maniera contemporanea, con macerazioni leggermente più brevi, di pari passo diminuisce il tempo di maturazione nelle botti piccole. Sono queste modifiche che hanno a che vedere tanto con il gusto attuale, ma anche come risposta a un cambiamento climatico sempre più netto, le uve in cantina sono via via più mature e non hanno bisogno di ulteriore ossigeno. Sul versante dei bianchi, abbiamo assaggiato delle interessanti versioni di falanghina, fiano e greco: vini fragranti e ideali compagni della tavola di tutti i giorni. Per quanto riguarda il massimo riconoscimento, il Tre Bicchieri, se lo aggiudica la Di Majo Norante con il Molise Aglianico Sassius dell’ottima annata 2016: un rosso mediterraneo, ricco e profondo.

Tre Bicchieri 2023: i migliori vini del Molise

Molise Aglianico Sassius Ris. 2016 Di Majo Norante

Liguria

La regione, in generale, sembra in un momento di grande enzima che si concretizza nella nascita di numerose nuove aziende, spesso di piccole dimensioni, e nell’inserimento delle giovani generazioni in molte realtà storiche e quindi con buona dose di idee innovative a modificare l’assetto produttivo e anche l’aspetto organolettico dei vini. In quell’area il Vermentino sta diventando, grazie all’impegno di tutti i viticoltori, il vino cenentrole della produzione enologica locale e quindi sta crescendo in qualità. Nello Spezzino, questo viene affiancato da altri prodotti storici, come il Canaiolo e il Vermentino Nero, o da cultivar introdotte dalla Francia come la granaccia (il grenache francese o il cannonau della Sardegna), coltivata a dire il vero da tempo a Quiliano in provincia di Savona. In poche parole il Levante è più dinamico. Questa voglia di fare, abbinata a mille sperimentazioni, si entroduce in vini più variegati e spesso di maggior qualità. Infatti si osserva da qualche anno una sorta di immobilismo colpevole nella produzione di Ponente, particolarmente nel comparto dei bianchi, dove il Pigato, una volta portabandiera dell’intera enologia regionale, fa fatica a ritrovare le sensazioni di un tempo. Al momento sono i rossi a mantenere alto il livello della zona con gli unici Tre Bicchieri di Ponente attribuiti al Rossese di Dolceacqua.

Tre Bicchieri 2023: i migliori vini della Liguria

Colli di Luni Vermentino Boboli 2021 Giacomelli
Colli di Luni Vermentino Fosso di Corsano 2021 Terenzuola
Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera 2021 Cantine Lunae Bosoni
Colli di Luni Vermentino Sup. Boceda 2021 Zangani
Dolceacqua Galeae 2021Ka’Manciné
Rossese di Dolceacqua Posaú 2020 Maccario Dringenberg

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